CTP Taranto chiude il bilancio 2023 con 3 milioni di utile: Un successo da non sbandierare

Critiche alla gestione aziendale e dubbi sull’effettivo benessere lavorativo: “Non si capisce come siano stati generati questi utili mentre 40 nuovi bus sono fermi per mancata manutenzione.”

Apprendiamo dagli organi di informazione della chiusura del bilancio 2023 del CTP Taranto con un utile di circa 3 milioni di euro accolta con giubilo ed emozione da parte della Provincia di Taranto.
 Se fossimo in loro non sbandiereremmo tale risultato economico come un successo epocale poiché ricordiamo che si tratta di un’azienda in-house che dovrebbe produrre servizi di qualità, lavoro stabile e soprattutto benessere lavorativo per i suoi collaboratori e non utili per gli azionisti. Utili che poi non si capisce bene a cosa siano destinati e soprattutto come si siano generati se è di questi giorni il fermo di 40 macchine nuove a cui non sono state effettuate le necessarie, obbligatorie attività manutentive circa i sistemi antincendio.

Ci sorge il dubbio che il sistema industria 5.0 di cui abbiamo appreso sempre dalla stampa andrebbe, oltre che presentato ed esposto nel merito alle OO.SS., anche un po’ meglio taratovisto che questo “piccolo inconveniente tecnico” sui bus nuovi sta riportando in servizio le macchine blu, quelle vintage spesso prive di aria condizionata e proprio durante il periodo estivo.
Non saremmo noi cosìvfelici di sbandierare questi ottimi risultati economico-finanziari mentre l’azienda è costretta ancora oggi al ricorso all’esternalizzazione di linee e servizi ai privati non avendo uomini e mezzi sufficienti allo svolgimento di tutti servizi assegnati da COTRAP. Non parleremmo poi affatto di puntare al benessere lavorativo e al welfare aziendale quando in tali servizi esternalizzati e persino in alcuni servizi propri della Società si utilizzano ancora forme di lavoro precario e somministrato senza effettuare i bandi pubblici di concorso necessari a soddisfare i fabbisogni in pianta organica.

Sarei ancora più cauto nel parlare del reimpiego di questi utili, alla luce del fatto che nelle scorse settimane la Società ha rifiutato la sottoscrizione dell’accordo sindacale circa il recupero delle indennità di turno sulle ferie pregresse rimandando il tutto all’autunno, non crediamo per questioni climatiche.

Questo accordo avrebbe garantito alla Società un forte risparmio sul grosso ammontare di tali rimborsi dovuti ai dipendenti e soprattutto avrebbe consentito nei mesi estivi ai lavoratori di recuperare quasi una mensilità aggiuntiva in termini economici. Di questo si discuteva da mesi ma è stato tutto rimandato a tempi migliori per evidenti problemi di liquidità visto che era stato già abbondantemente condiviso nel merito e nel quantum.

Come poi si possa credere e ancor peggio dichiarare di poter impiegare queste risorse “per potenziare le infrastrutture tecniche societarie e diventare sempre di più protagonisti nell’accoglienza turistica” e persino “svolgere un ruolo importante nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo” a noi resta un mistero dal punto di vista tecnico-giuridico oltre che comunicativo, ma ce ne faremo una ragione. Consigliamo al Presidente che è un giovane serio e preparato di evitare in futuro di prestare il fianco a simili passerelle politiche e continuare a lavorare nel merito, come fatto finora, senza farsi avvolgere e influenzareda questa ormai stucchevole e insopportabile continua propaganda elettorale tanto effimera quanto completamente avulsa dalla realtà cittadina.

UILTRASPORTI TARANTO IL SEGRETARIO GENERALE

CARMELO SASSO

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