“La frammentazione sociale, il disagio, le disgregazioni che ci hanno angosciato in questi lunghi anni di crisi devono trovare un momento di componimento attraverso un’attenta fase di giudizio, di valutazione e di assunzione di responsabilità”.
Così Giancarlo Turi, a margine del Consiglio generale UILTEC Taranto, il 9 marzo scorso, sulle politiche di sviluppo industriale con specifico riguardo al Gruppo ENI, agli investimenti ed ai possibili vantaggi occupazionali sul territorio jonico.

“Si tratta di un lavoro molto complesso, si tratta di un’azienda che realizza prodotti non facilmente assimilabili, che presentano controindicazioni che vanno azzerate con investimenti. Il problema della compatibilità è essenzialmente un problema di costi. Le aziende devono sapere che devono investire in maniera corposa. La fase è importante. Finalmente ci sono spiragli, si sta cercando di aprire un varco nella crisi che ci angoscia da 5 anni, oggi è un momento importante. Paolo Pirani oggi darà dettagli importanti su queste opzioni sul territorio. Da parte nostra l’attenzione è massima. Discutiamone con franchezza, con rigore, anche scientifico, ma soprattutto con assunzioni di responsabilità. La politica locale, dal canto suo, sta brillando per assenza. Costantemente assente, non assume posizioni; si defila. Nessuno faccia il furbo in questa fase”.
Amedeo Guerriero, segretario generale UILTEC Taranto, ha denunciato, tra l’altro, “l’assenza delle autorità locali. La disoccupazione preoccupa, ma poi non si fa niente per creare agevolazioni”. Ha sottolineato il rinnovo importante dei contratti di 12 settori su 13. “Come categoria abbiamo già rinnovato il 90% dei contratti. Rimane solo il contratto del gas-acqua, l’ultimo di nostra competenza e stiamo lavorando per chiudere anche questo settore. La prossima settimana Pirani avrà un incontro con le aziende per capire come intervenire”.

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