Lavorare bene, lavorare meglio; organizzando servizi e competenze, rispettando la dignità dei lavoratori dell’INPS di Taranto che, ogni giorno, rendono un servizio fondamentale, spesso critico e, sul nostro territorio, gravato di ben più pressanti difficoltà sociali.

Un lavoro, il loro, che ha visto, da un lato, moltiplicare competenze e

procedimenti – con il travaso di quanto svolgevano disciolti (INPDAP, ENPAS e altri) – e, dall’altro, la progressiva inarrestabile diminuzione del personale, giunto oggi a quasi 26mila dai 32mila di alcuni anni fa.

Giancarlo Turi “Oggi qui, ci confrontiamo con uno dei più aspri front office della PA. Ogni giorno all’INPS rivolgono le loro istanze lavoratori, ma sempre di più in questo territorio ex lavoratori in trattamenti diversi di solidarietà nei quali la disperazione assume colori sempre più bui.

Qui, gente disperata viene a chiedere, a reclamare, a urlare di ottenere il proprio sussidio, la propria indennità per vivere, per sopravvivere.

E voi, tutti voi (sempre meno numericamente), a loro dovete una risposta; spesso, quasi sempre, indipendente dai vostri procedimenti.

Ecco, questa la differenza, la specificità di un territorio gravato da disoccupazione e da un numero crescente di persone in mobilità o cassa che UIL vuole affermare, vuole vengano riconosciute.

Rilevazione che stiamo facendo nei diversi ambiti del pubblico impiego. Se queste speciificità non potranno essere rappresentate (com’è ovvio) nel CCNL lo si dovrà, si deve, fare con gli altri strumenti normativi esistente.

Il vostro lavoro è delicato, fondamentale, serve darvi chiarezza, serenità di lavoro”.
Intensa assemblea dei lavoratori INPS, lo scorso 2 febbraio nella sede di Taranto, con la UIL PA di Taranto, Giuseppe Andrisano e Pasquale Friolo, la UIL PA, Sergio Cervo, e la UIL Taranto, Giancarlo Turi.

Dopo 7 anni di blocco, i lavoratori hanno posto domande ai referenti sindacali sul prossimo futuro contratto.

Diversi gli aspetti posti in evidenza soprattutto sugli aspetti giuridici da modificare per annullare gli effetti disastrosi della Legge Brunetta, uno per tutti il pagamento dei giorni di malattia, che non avviene neanche nel privato.

Poi, quegli economici tra i quali rendere giustizia ai funzionari di area inferiore che svolgono gli stessi procedimenti di altri di area superiore ma percepiscono uno stipendio minore; i passaggi di area.

In generale è emersa voglia di riscatto di chi sa di aver un compito difficile, essenziale, ma non è messo nelle condizioni di svolgerlo al meglio, e in serenità.

1° MAGGIO A TARANTO

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