Lo sciopero, il 10 agosto con sit in davanti all'ingresso della ASL di Taranto, è stato indetto da FP Cgil, Cisl FP e UIL FPL. Stamane i rappresentanti delle tre Categorie ne hanno illustrato le motivazioni in conferenza stampa, nella sede della UIL di Taranto.
Per Emiliano Messina “La protesta giunge a seguito del totale fallimento delle relazioni sindacali con l’attuale direttore generale, Stefano Rossi. Una Direzione che non ha mai ritenuto utile stabilire un confronto con le parti sociali e che ha solo ritenuto utile assecondare le decisioni impartite dalla Regione e, in alcuni casi, non è riuscita a realizzare neanche quelle direttive”.
Inoltre, da rimarcare che ““gli operatori sanitari jonici non hanno ricevuto alcun compenso per Covid, nonostante vi sia un accordo regionale in tal senso; mentre altre Asl della Puglia lo hanno già fatto. Ai lavoratori della sanità jonica, inoltre, non è stata pagata la seconda tranche della produttività”.
FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL Taranto hanno chiesto un incontro urgente con il prefetto di Taranto alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che - com'è noto - è anche assessore alla Sanità.