Giancarlo Turi interviene, con una sua recente nota, in merito al rilancio dell'attività portuale e sui ritardi causati dall'ennesimo contenzioso.
Ribadisce "In un’epoca nella quale la sussistenza segna la nuova frontiera del “non lavoro”, quando si determinano le condizioni per la vera occupazione, non bisogna lasciarle sfumare per nessuna ragione al mondo".
Precisa "Il Consorzio SET un tratto di banchina per movimentare un po’ di traffico merci lo troverebbe comunque, anche senza attivare inutili contenziosi e senza nemmeno ricorrere ad immaginifiche, quanto improbabili mediazioni (presidente di Confindustria)".
Conclude "Basterebbe avere a cuore i destini del territorio e di quei lavoratori che lo abitano e lo animano. Fare impresa senza attenzione al sociale rappresenta solo un modo avido e cinico di produrre ricchezza. Ma da noi serve ben altro".

- La nota di Giancarlo Turi