"Ora che gli impianti griffati Mittal iniziano a marciare, si impongono le prime valutazioni". E' quanto afferma, in apertura, nel suo ultimo intervento Giancarlo Turi, pubblicato da "la Gazzetta del Mezzogiorno" - precisando "Si tratta, più che altro, di impressioni, le prime che riportiamo dopo aver visto la nuova proprietà all’opera".
Dopo una prima impressione sullo stile del management di AM, considera i punti essenziali: la produzione di acciaio;la copertura dei parchi e la sua accelerazione; i livelli occupazionali; gli 8200 lavoratori assunti e i 2000 in cassa integrazione a zero ore; l'ipotesi - da scongiurare - di una frattura tra i primi e i secondi lavoratori; il mancato esodo (da tanti proclamato) dal lavoro: "Sono stati clamorosamente smentiti tutti quelli che avevano profetizzato un esodo biblico: il lavoro continua, infatti, ad essere al centro degli interessi delle persone".

La nota di Giancarlo Turi

A tutto ciò, di fondamentale importanza "Resta, poi, da definire tutta la parte relativa al rapporto tra l’Azienda e il territorio. Su questo versante, senza timore di smentita, possiamo affermare di essere all’anno zero ed anche qui ulteriori ritardi possono solo complicare, e di molto, un quadro già di per sé oggettivamente molto complesso".
Aggiunge "... rimane da capire come l’Azienda intenda proporsi alla Città, come intenda rendersi partecipe dei suoi bisogni, come si proponga, eventualmente, di
concorrere alla riscrittura di quel master plan che la politica del territorio riesce appena ad abbozzare, peraltro in maniera confusa e scarsamente organica".

Precisa "L’Accordo del 6 settembre ha potenzialità importanti ma che vanno discusse e, probabilmente, integrate e implementate. Sino ad ora, ne abbiamo parlato solo noi. Impensabile che il ruolo di Mittal possa intendersi limitato a quello di “erogatore di fondi”, più o meno congrui, per colmare i deficit di bilancio dei nostri enti locali. Chi lo ha in mente, mostra un orizzonte temporale e di pensiero davvero imbarazzante.
La presenza di un’Azienda simile deve, infatti, determinare vantaggi molto più ampi ed importanti: il centro ricerche, per intenderci, deve rappresentare il luogo nel quale elaborare le soluzioni tecnologicamente più evolute, da esportare nel mondo, per migliorare la condizione dei lavoratori e dei cittadini, anche in termini ambientali. Deve, nel contempo, costituire un’opportunità per i nostri
ragazzi di disporre di istituti scolastici e di presidi universitari all’avanguardia, la cui offerta formativa si caratterizzi per l’originalità e per le opportunità di lavoro che determina".